Anna Iannaccone

Personal Trainer
Chinesiologa

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Alimentazione e nutrizione: in medio stat virtus

Posted by annaiannapt@gmail.com on 04 novembre 2015 alle 11.10



Oggi siamo tutti iper alimentati ma ipo nutriti. Purtroppo il cibo che acquistiamo oggi è scadente dal punto di vista qualitativo e quindi nutrizionale. Le nostre abitudini sono cambiate perché viviamo in un’ epoca in cui non si ha più tempo per preparare, non si ha più tempo neanche per prendersi cura di sé stessi e di chi ci sta accanto. I prodotti al supermercato non sono freschi, hanno viaggiato per settimane per arrivare a destinazione e anche la frutta e la verdura, raccolti ancora non maturi, hanno perso le loro sostanze nutritive.

 

Dovremmo scegliere sempre prodotti locali e consumarli appena raccolti perché solo così contengono vitamine e proprietà antitumorali. La maggior parte della frutta e della verdura andrebbe consumata ogni giorno al naturale, cruda, fresca. Via libera a macedonie, frutta a fette e a centrifugati!

Anche la conservazione dei cibi in frigo è fondamentale per far sì che un prodotto sia di qualità. Siamo abituati a riempire il frigo ma in realtà la spesa andrebbe fatta giorno per giorno. Altro aspetto importante riguarda i metodi di cottura: con la cottura la struttura chimica degli alimenti cambia e le verdure cotte troppo al lungo perdono le loro proprietà.

 

Nell’era industriale gli alimenti che consumiamo sono prevalentemente raffinati e pieni di conservanti. La ricerca scientifica mette in relazione l’aumentato consumo di zuccheri raffinati con il rischio di sviluppare un tumore. Le cellule tumorali infatti sono avide di zuccheri e ne consegue una loro proliferazione. Il consumo eccessivo di zuccheri raffinati nella nostra alimentazione può mettere in serio pericolo la nostra salute. E’ diventato quasi un lusso la ricerca di alimenti naturali che ci permettano di mantenerci sani e di prevenire le malattie. Un ritorno al cibo naturale sarebbe la scelta più giusta. La vita quotidiana è sempre più stressante ed è difficile conciliare i ritmi della civiltà contemporanea con la scelta di uno stile di vita più funzionale ai nostri bisogni. Ma viviamo in questo mondo. Tant’è.

Non possiamo scegliere di vivere in un’epoca diversa però possiamo sviluppare maggiore coscienza e fare scelte più rispettose anche per il nostro pianeta che sta esaurendo le sue risorse.


Come spesso dico ai miei allievi e clienti, acquistare consapevolezza ci può aiutare comunque a fare scelte più sagge e meno pericolose per la nostra salute e per avere uno stile di vita più sano. Anche piccoli aggiustamenti servono per iniziare a cambiare qualcosa.

Non esiste la perfezione ma possiamo impegnarci a migliorare un po’ alla volta gradualmente, cercando di fare scelte più consapevoli anche quando, per esempio, siamo al bar per la pausa pranzo, ad una cena di lavoro o al supermercato. Se non si possiede un orto, incoraggio a fare la spesa dal proprio contadino di fiducia (quando si può)  e di acquistare i prodotti naturali come la frutta, la verdura, i legumi, i cereali non raffinati. E’ possibile gustare ricette sfiziose, nutrienti e veloci da preparare. La parola d’ordine è organizzazione! Se ci organizziamo, possiamo scongiurare il rischio di avventarci sul frigo in modo quasi compulsivo svaligiandolo e magari divorando le prime porcherie che ci capitano davanti. Ogni giorno nel mio lavoro cerco di promuovere la cultura della salute e di sostenere le persone in questa che è diventata ormai una sfida: nutrirsi e non semplicemente alimentarsi! Cerco sempre di spronare le persone ad essere consumatori attivi e a non subire le proposte del mercato. Come sempre è l’informazione e lo studio che ci permettono di smontare gli stereotipi e di scoprire falsi miti che spesso si nascondono in maniera subdola.

 

La scelta degli alimenti dovrebbe essere fatta conoscendo la provenienza e leggendo le etichette, anche degli integratori che a volte molto superficialmente ci vengono propinati dalla pubblicità e sedicenti professionisti. Impariamo a leggere le etichette e ad ascoltarci perché gli effetti di un alimento e la sua digestione sono soggettivi. Ognuno di noi è un universo biochimico.

 

Il cibo ha una valenza importante perché riguarda un altro aspetto importante: il benessere psicologico. Il benessere è dato dalla somma di tre aspetti: psiche, alimentazione e movimento. L’alimentazione deve essere anche socialità. Quindi non saranno quelle poche calorie di scarto ad avere un impatto devastante sulla nostra salute se questo capita una volta o ogni tanto. Gli sgarri ci devono essere per rientrare nelle liee guida! Essere troppo rigidi ci allontana dal piacere del cibo come socialità. Gli eccessi guastano sempre in ogni senso.

In medio stat virtus!


La differenza la fa la consapevolezza e sapere di cosa ha bisogno il mio organismo, sapere di cosa ho bisogno io perché so ascoltarmi e so come comportarmi il giorno dopo se, per esempio, il sabato sera faccio i bagordi a tavola! Le diete con grammi e calorie sono fallimentari, le diete di mantenimento non esistono.


Esiste un’alimentazione adatta alle proprie esigenze fisiologiche per raggiungere e mantenere una buona composizione corporea, per il proprio benessere, per migliorare lo stato di salute, di forma fisica e di performance sportiva. L'analisi della composizione corporea è il punto di partenza per programmare un'alimentazione personalizzata e un piano di allenamento in funzione degli obiettivi.


Bisogna imparare a distribuire nella giornata gli alimenti in maniera corretta e adatta alle nostre reali necessità e a fare i giusti abbinamenti tra i vari nutrienti con attenzione ai cicli ormonali, all’idratazione e al funzionamento del nostro secondo cervello, l’intestino che ha la funzione fondamentale di assorbimento dei nutrienti.

 

Ricordate, siamo noi i responsabili della nostra salute, sfighe a parte!

 

 

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Categorie: Alimentazione

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