Anna Iannaccone

Personal Trainer
Chinesiologa

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L'importanza della Bioimpedenziometria nella personalizzazione dell'allenamento. Cos'è e a cosa serve.

Posted by annaiannapt@gmail.com on 28 agosto 2015 alle 04.50



Nel settore sportivo e del Fitness, come in quello della nutrizione, l’Analisi della composizione corporea è fondamentale per realizzare un piano di allenamento personalizzato, accompagnato da un’alimentazione costruita su base individuale.


Per stimare la composizione corporea di una persona è importante conoscere la quantità di acqua presente nel corpo. Non tutti infatti abbiamo una buona idratazione corporea. In alcuni casi la disidratazione o la ritenzione idrica possono essere dannosi o addirittura pericolosi per la nostra salute. La componente liquida nel nostro organismo è importantissima: l’acqua è il costituente primario del corpo umano. La nostra massa magra (di cui il muscolo fa parte) contiene circa il 73% dell’acqua totale!


Conoscere la propria composizione corporea, valutando il proprio stato di idratazione, è possibile solo attraverso la Bioimpedenziometria (BIA), un esame tricompartimentale che permette di fare una analisi di tipo qualitativo della composizione corporea: permette di vedere la massa magra, i muscoli, la massa grassa, le ossa e l’acqua. Il peso che leggiamo sulla bilancia invece ci dice solo la massa corporea, cioè l’insieme dei vari compartimenti che ci costituiscono.


L’esame Bia è veloce e comodo: la persona si distende su un lettino, vengono applicati due piccoli elettrodi sulla mano e sul piede e in pochi istanti avviene la misurazione.


E’ doveroso sottolineare che con questo strumento è possibile concentrarsi non solo sul grasso corporeo ma anche sulla massa magra, sulla massa muscolare e sul livello di idratazione per valutare lo stato di nutrizione e il programma di allenamento più efficace.


Quando perdiamo peso quindi è necessario preservare la massa magra perché è quella che fa bruciare le calorie!


La perdita di peso indicata dalla bilancia non corrisponde purtroppo solo a una diminuzione di massa adiposa.


Se un mio/mia cliente perde peso e parte di quel peso è costituito non solo dal grasso ma soprattutto dalla massa magra, mi devo preoccupare perché vuol dire che la persona ha mangiato male, si è allenata troppo o troppo poco, ha ritenzione idrica o un livello di infiammazione che vanno a intaccare la massa magra. Altre problematiche legate invece a patologie sono di competenza medica.


Il cliente, al momento, può essere contento, perché vede calare il peso sulla bilancia, ma se è la massa magra ad essere calata, purtroppo si rischia di abbassare il metabolismo e di ottenere l’effetto opposto rispetto all’obiettivo del dimagrimento. La bilancia dunque non ci dirà in che direzione stiamo andando.


Intraprendere un programma di Personal Training, che preveda l’utilizzo di una strumentazione valida come la Bioimpedenziomentria, significa monitorare l’andamento della persona, verificare i progressi o i regressi, modificare l’allenamento e l’alimentazione ed eventualmente cambiare approccio per guidare la persona nel suo percorso finalizzato al raggiungimento degli obiettivi. In una parola: personalizzazione. Senza test mirati, infatti, non sappiamo in che direzione stiamo andando e l’allenamento rischia di essere affidato al caso. Ognuno di noi è un individuo a sé. Esiste la Teoria dell’Allenamento, poi esistono le persone.


Anche la Plicometria è uno strumento utile, ma è incompleto perché si basa su una analisi di tipo bicompartimentale. Pertanto, è bene utilizzarla conoscendone i limiti e integrandola, a mio avviso, con l’ esame bioimpedenziometrico.

 

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Categorie: Fisiologia, Allenamento

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